Polo di ricerca EtromapmacsPolo-di-Ricerca-2

 

Descrizione e finalità

Il Polo di ricerca Etromapmacs rappresenta il sogno e l’obiettivo a lungo termine dell’associazione Agorà. Ci proponiamo di creare, con l’aiuto di tanti, un polo di ricerca nel settore biomedico, sotteso da alti principi umanitari, che si prefigge di:

  • formare giovani ricercatori,  figure professionali ad alta specializzazione, dotate di alto profilo umano, morale, psicologico e sociale;
  • costituire una Rete di ricercatori;
  • realizzare un Centro di ricerca;
  • ristrutturare e rendere fruibile l’antica Torre di Scampamorte.

 

Gli elementi costitutivi

Il progetto del Polo Etromapmacs si articola in 4 punti:

- Scuola di formazione per giovani ricercatori: rappresenta il cuore dell’intera iniziativa. Le persone, più che le cose, costituiscono l’elemento principale del nostro interesse. Nella Ricerca gli uomini contano molto più degli strumenti e delle strutture.

- Rete di ricercatori: è una struttura necessaria per creare il contesto ambientale adeguato per la crescita e lo sviluppo delle potenzialità degli allievi. Nelle maglie della Rete i giovani ricercatori vengono accolti, crescono e si formano. In essa trovano supporto, stimoli ed esempi necessari per una crescita professionale matura, consapevole ed appassionata.

 

 - Centro di Ricerca: rappresenta l’obiettivo più arduo e per il quale l’aiuto ed il supporto di soggetti pubblici e privati che condividono le finalità del progetto resta una condizione indispensabile. La struttura dovrà essere realizzata nel territorio della Capitanata e, oltre all’attività di ricerca in campo biomedico, dovrà essere predisposta all’attività assistenziale di diagnosi e di terapia, al fine di garantire il diretto trasferimento delle conoscenze derivanti dalle ricerche biomediche nella pratica clinica ed assistenziale.

 

 - Torre di Scampamorte: è un’antica torre saracena, all’ombra della quale è nata l’idea del Corso di Scienze Biomediche e nel cui seno l’iniziativa è stata partorita e svezzata. L’associazione Agorà ha in cuore la ristrutturazione dell’antica torre e la sua destinazione a sede simbolica nonché luogo di accoglienza e di meditazione per i ricercatori.

 

I punti di forza

- La componente umana. Diversamente da iniziative simili, la nostra si fonda principalmente sulle persone. Per noi la formazione professionale ed umana dei ricercatori conta molto più delle strutture e delle strumentazioni. Queste rappresentano solo un mezzo al servizio delle capacità ed uno strumento a supporto della solidarietà sociale.

- La giovane età.  I nostri ricercatori sono giovani, molto giovani … i più giovani in circolazione. Alla base della scelta di un avvio precoce del percorso formativo c’è, da un lato, la consapevolezza che l’entusiasmo e la propensione alla ricerca sono massimi intorno ai 20-35 anni e si affievoliscono con l’età (*) e, dall’altro, la constatazione maturata nel corso dei 10 anni di attività dell’Associazione Agorà che percorsi formativi specifici e didattica adeguata consentono anche a soggetti di giovane età (bambini-ragazzi) di apprendere materie estremamente complesse quali, Citologia, Istologia, Biologia, Ingegneria Genetica, etc.

- Il particolare profilo. I nostri ricercatori sono individui dotati di una grande passione per le scienze biomediche, alta competenza professionale e, soprattutto, di uno straordinario profilo umano, morale e psicologico.

 

- Il rigore del percorso formativo. I nostri ricercatori sono il frutto di un percorso di eccellenza, di uno stile educativo rigoroso ed esigente, di una selezione naturale che si attua nei 9 anni del cammino di formazione, nel quale soltanto alcuni dei candidati iniziali completa il Corso diventando giovane ricercatore.

 

- L’effetto gruppo. I nostri ricercatori vengono abituati da subito a lavorare insieme, a dare il proprio contributo, a far parte di un gruppo e di una comunità. Crescono assieme, condividono idee, obiettivi e progetti, creano relazioni di amicizia e di solidarietà … sono un gruppo, una squadra, una famiglia.

 

- Il flusso continuo.  Il Polo di ricerca è concepito come un sistema capace di autoalimentarsi. Ogni anno si formano nuove generazioni di ricercatori che diventano peer-educator e docenti per i nuovi studenti del corso di Scienze biomediche. Questi ultimi, a loro volta, generano altri ricercatori con le stesse caratteristiche e le stesse qualità dei generanti e tutti insieme confluiscono nel Polo Etromapmacs, integrandosi così nella più ampia comunità scientifica.

 

Noi ci sforziamo di formare le persone,

VOI AIUTATECI A REALIZZARE QUESTA IMPRESA,

perché i giovani sono il nostro futuro e noi la loro speranza.

 

Dona con generosità un sostegno al nostro progetto.                                   Come sostenerci

 

 

(*)  Comunemente, i ricercatori intraprendono l’attività di ricerca autonoma dopo i 30-35 anni a causa dei tempi necessari per la laurea, la specializzazione ed il dottorato. Pertanto, accade che il periodo massimamente fertile (20-35 anni) viene destinato alla “formazione” piuttosto che alla ricerca vera e propria. I nostri ricercatori, invece, svolgono l’attività di formazione prima di giungere all’età critica dei 20-35 anni, spesso avendo già preso parte a progetti di ricerca avanzata, sfruttando proficuamente per la ricerca vera e propria il periodo massimamente fertile.