Formazione

Formazione

La nostra missione
La nostra missione è formare giovani ricercatori in campo biomedico, dotati di sicure competenze professionali, passione per la Scienza e disponibilità all’aiuto verso gli altri.

Ci proponiamo, inoltre, di evitare la fuga dei giovani ricercatori dal nostro territorio mediante la realizzazione di una struttura logistica per l’attività di ricerca e la costituzione di una rete internazionale di ricercatori che li aiuti a crescere scientificamente, li tuteli e supporti nell’attività di ricerca ed offra loro occasioni di formazione specifica e collaborazioni per eventuali studi.

 

Il progetto formativo
Vogliamo fornire a bambini e ragazzi, con alto potenziale intellettivo e vivo interesse per le materie scientifiche, il contesto ambientale adeguato e gli strumenti necessari per la crescita e lo sviluppo delle proprie potenzialità e guidarli ad essere “giovani ricercatori” in campo biomedico.

Per farlo abbiamo ideato il Corso di Scienze biomediche, un percorso formativo della durata di 9 anni, i primi 6 di studio e formazione  ed altri 3 di ricerca e peer-education. Questo percorso accompagna lo studente dalla V classe della scuola primaria alle soglie dell’Università.

Il Corso di Scienze biomediche è un’esperienza formativa di eccellenza che affianca, e non sostituisce, il percorso scolastico di istruzione dei giovani allievi.

In virtù di una convenzione con l’Università degli studi di Foggia, al termine di ogni anno, gli studenti più brillanti sostengono, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, un esame universitario relativo alle materie studiate. Il superamento dell’esame consente agli allievi di ottenere dei crediti formativi universitari (CFU) riconoscibili in caso di ammissione alla stessa facoltà.

 

Le metodologie adottate
Le metodologie innovative del percorso formativo sono caratterizzate da:

  • un precoce inizio della formazione (all’età di 10 anni);
  • attività di peer-education (i ragazzi che hanno terminato il Corso di formazione diventano, a loro volta, docenti per le nuove generazioni);
  • un linguaggio didattico di tipo figurativo (tecnica foto-emotiva) ed un ampio impiego dei new media;
  • premura per la formazione umana ed etica degli allievi;
  • un’intensa attività di laboratorio, con uso precoce di strumentazioni scientifiche.
  • la trattazione degli argomenti specifici del campo biomedico ad un livello  avanzato (universitario);
  • l’inquadramento degli allievi in un contesto pseudo-universitario (possesso di un libretto personale, voti espressi in trentesimi, esami condotti da docenti universitari, etc);
  • numerose esperienze formative extra (frequentazioni di laboratori, ospedali e centri di ricerca, meeting scientifici, etc);
  • l’avvio all’attività di ricerca prima dell’ingresso all’università.

 

Il profilo formativo del giovane ricercatore biomedico
Il giovane ricercatore biomedico, al termine del corso di formazione, sarà in grado di:

  • comprendere il linguaggio scientifico e padroneggiare le procedure di indagine;
  • conoscere ad un livello avanzato (universitario) gli argomenti specifici del campo biomedico affrontati nel percorso formativo;
  • utilizzare gli strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di ricerca;
  • collaborare con altri in attività di ricerca scientifica;
  • adoperare correttamente i principali strumenti di laboratorio in uso nel settore biomedico.

 

Gli sbocchi professionali
A conclusione dell’intero percorso formativo il giovane ricercatore avrà acquisito saperi e competenze utili alla continuazione degli studi presso qualunque percorso universitario, in special modo presso le facoltà ad indirizzo biomedico (Medicina e Chirurgia, Ingegneria biomedica, Biotecnologie, Farmacia, Scienze biologiche, Odontoiatria, etc.).

Grazie alle esperienze di ricerca realizzate, alle competenze certificate ed ai crediti formativi universitari (CFU) ottenuti, egli sarà in grado di proseguire l’attività  di ricerca all’università, di affrontare stage od esperienze di ricerca in Italia e/o all’estero, nonché di sviluppare attività di studio utili all’ottenimento di assegni di ricerca e dottorati.

Sarà, inoltre, in possesso della formazione di base necessaria per partecipare a gruppi di ricerca in campo scientifico, biotecnologico, industriale e sarà in grado di condurre in proprio, o in collaborazione con altri, un’attività creativa di ricerca ed invenzione.

Nell’ambito del Polo di ricerca (Etromapmacs), il giovane ricercatore potrà intraprendere filoni di ricerca propri e/o essere coinvolto in progetti di ricerca di altri membri della rete dei ricercatori.